In 2 Corinzi 1 leggiamo, “13 Perché non vi scriviamo altre cose, se non quelle che potete leggere o comprendere; e io spero che le comprenderete fino in fondo.” In questo studio Domenico Maltese condivide con noi il cuore di Paolo attraverso le parole che sceglie di utilizzare. Paolo poteva rimanere nel suo intellettualismo ma scelse di abbassarsi per essere in relazione con la gente comune. Ed è proprio questo che vediamo nel cuore di Dio attraverso la sua incarnazione e vita vissuta tra l’umanità!
In 2 Corinzi 2 leggiamo, “14 Or sia ringraziato Dio, il quale ci fa sempre trionfare in Cristo e attraverso noi manifesta in ogni luogo il profumo della sua conoscenza.” In questo studio, Paolo Tallone ci condivide come un cristiano possa essere il profumo di Cristo attraverso la nostra ubbidienza all’evangelo, sia nella disciplina che nel perdono verso i nostri fratelli nel Signore.
In 2 Corinzi 3 leggiamo, “17 Or il Signore è lo Spirito, e dov’è lo Spirito del Signore, vi è libertà. 18 E noi tutti, contemplando a faccia scoperta come in uno specchio la gloria del Signore, siamo trasformati nella stessa immagine di gloria in gloria, come per lo Spirito del Signore.” In questo studio Samuele Di Donna ci insegna che in realtà Paolo non si innalza sui Corinzi e loro non avevano bisogno che lui li dominasse perché loro, e tutti noi, possiamo contemplare direttamente la gloria del Signore a faccia scoperta!
Nel 4 capitolo della Seconda lettera di Paolo ai Corinzi, Paolo apre il suo cuore, manifestando la sua sofferenza che, alla luce della Gloria che ha ricevuto mediante la grazia di Gesù, ha un valore inestimabile.
In 2 Corinzi 5 leggiamo, “4 Noi infatti che siamo in questa tenda gemiamo, essendo aggravati, e perciò non desideriamo già di essere spogliati ma rivestiti, affinché ciò che è mortale sia assorbito dalla vita.” Attraversando le varie difficolta che affrontiamo in questa vita, il Cristiano non desidera semplicemente morire, no. Gemiamo di essere rivestiti dell’incorruttibile, della nostra abitazione celeste preparato da Gesù per noi!
In 2 Corinzi 6 leggiamo, “11 La nostra bocca vi ha parlato apertamente, o Corinzi, il nostro cuore si è allargato. In questo capitolo vediamo quali sono le evidenze dell’amore di Paolo verso i Corinzi, le credenziali del suo apostolato. Questo elenco delle sue qualità non é il solito vanto!
In 2 Corinzi 7 leggiamo, “10 La tristezza secondo Dio infatti produce ravvedimento a salvezza, che non ha rimpianto; ma la tristezza del mondo produce la morte.” Anche se l’apostolo Paolo ha fatto del male in una sua lettera precedente è stato per il bene dei Corinzi perché una tristezza secondo Dio porterà sempre una persona verso il ravvedimento a vita!
In 2 Corinzi 8 leggiamo, “9 Voi conoscete infatti la grazia del Signor nostro Gesù Cristo il quale, essendo ricco, si è fatto povero per voi, affinché voi diventaste ricchi per mezzo della sua povertà.” In questo studio siamo incoraggiati di non amare solo in parola ma di donare noi stessi e le nostre risorse per l’opera di Dio come Cristo si è donato per noi!
In 2 Corinzi 9 leggiamo, “5 Perciò ho ritenuto necessario esortare i fratelli di venire da voi prima del tempo, per far preparare in anticipo la vostra offerta precedentemente promessa, perché essa sia pronta come dono di generosità e non di avarizia.” In questo capitolo approfondiremo il concetto di avarizia in relazione alla generosità, vedremo come questi due atteggiamenti si manifestano nella nostra vita e impareremo a applicare la parola di Dio per essere più generosi e quindi simili a Dio.
In 2 Corinzi 10 leggiamo, ” 7 Guardate voi all’apparenza delle cose? Se qualcuno è convinto in se stesso di essere di Cristo, consideri anche questo in se stesso: come egli è di Cristo, così anche noi siamo di Cristo.” Chiesa, siamo tendenzialmente portati a giudicare l’apparenza quando Dio invece ci esorta a guardare l’essenza delle cose e Paolo cerca di mettere i Corinzi in guardia contro quei tali che vogliono vantarsi secondo la carne per approfittare della chiesa di Cristo.
In 2 Corinzi 11 leggiamo, “2 Io sono infatti geloso di voi della gelosia di Dio, perché vi ho fidanzati a uno sposo, per presentarvi a Cristo come una casta vergine.” Paolo teme che i falsi insegnanti abbiano fatto in modo che i Corinzi siano stati sviati dalla semplicità in Cristo, l’unico vero Sposo della chiesa, e lo fa ricordandoli che un vero leader è spronato dall’amore ed è pronto a dare la propria vita in sacrifico per il gregge di Dio.
In 2 Corinzi 12 leggiamo, “7 Inoltre, affinché non m’insuperbisca per l’eccellenza delle rivelazioni, mi è stata data una spina nella carne, un angelo di Satana per schiaffeggiarmi, affinché non m’insuperbisca.” Paolo ci comunica che, nella sua vita, una presenza diabolica gli è stato mandato per crearlo un certo disaggio affinché producesse in Paolo una maggiore santificazione nella sua vita. Chiesa, Dio porta vittoria nelle nostre vite in vari modi, ma Egli ha sempre il nostro bene come finalità di ogni opera Sua; la Sua grazie veramente ci basta.
In questo ultimo capitolo l’Apostolo Paolo ci sprona ad essere onesti e di esaminare noi stessi e la nostra condotta.
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